IL SALENTO, UNA META OBBLIGATA

Capita di rado che un territorio abbia la capacità di raccontare da sé, attraverso i profili del proprio paesaggio e dei suoi monumenti la storia che l'ha attraversato e delineato. Questa prerogativa appartiene senza ombra di dubbio al Salento.

Luogo aspro, talvolta ostile e perfino inaccessibile, eppure considerato geograficamente strategico perché ponte di congiunzione tra due mari.

Fin dall'alba dei tempi perciò il Salento ha conosciuto la dominazione di diverse culture che si sono succedute lasciando ognuna traccia indelebile del proprio passaggio senza però violare la peculiarità del territorio o cancellare le testimonianze delle popolazioni precedenti.

Questo processo di stratificazione culturale ha dato origine ad un sincretismo di rara complessità e ricchezza che trova una eco fedele dell?eterogeneità del paesaggio e nella varietà negli usi e nei costumi dei suoi abitanti. È proprio questa la ragione per cui, nel corso degli ultimi anni, il Salento ha iniziato a riscuotere crescenti interesse e apprezzamento da parte di tutte quelle persone che, nel corso della propria vacanza, oltre ad una balneazione di impareggiabile qualità, desiderano avere la possibilità di percorrere itinerari suggestivi e variegati.

Orlato da chilometri di costa incontaminata, rocciosa sul versante Adriatico e sabbiosa sul versante Jonico, costellata da meravigliose torre di avvistamento e fari (Santa Maria di Leuca e Punta Palascia ad Otranto) di ineguagliabile bellezza, col suo Barocco imperante (Lecce) ed una spiccata tradizione culinaria e di costume (la pizzica su tutto) Il salento è divenuto ormai meta obbligata per chi ama conoscere l'Italia più autentica.